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Cultural Shock - Watch the TV Pilot Episode

Cultural-Shock è un progetto crossmediale educativo e di intrattenimento, che vuole dare voce alle nuove generazioni esplorando da un punto di vista fresco ed originale il tema della cittadinanza globale. Rasid e Agnese sono la prima coppia di vincitori, che hanno affrontato la sfida più partendo per un viaggio di 10 giorni nei Balcani, paese di origine di lui.

An educational crossmedia format (radio/ web/ tv/ mobile) centered around a series of adventurous journeys in foreign countries by couples of young people made up by a local and by a second generation youth. Rasid and Agnese won the first challenge and are now faced with the greatest one, 10 days discovering the Balkans.

 

THE RADIO SERIES
IL PRIMO VIAGGIO DI CULTURAL SHOCK SI E' CONCLUSO. RIPERCORRI LE AVVENTURE DI RASID E AGNESE ASCOLTANDO I PODCAST DELL'AUDIO-DOC TRASMESSO DA RADIO3.

THE FIRST CULTURAL SHOCK ADVENTURE HAS GONE. LIVE AGAIN RASID AND AGNESE'S EXPERIENCES, LISTENING THE PODCASTS BROADCASTED BY RADIO 3.
I 4 audio-doc raccontano il viaggio di Rasid e Agnese alla scoperta dei Balcani. Attraverso le voci dei protagonisti vivrete un'avventura sonora in giro tra i paesi attraversati durante il viaggio: Serbia e Bosnia.

In the audio doc series Rasid and Agnese discover the Balkans traveling through Serbia and Bosnia.


Segui i protagonisti di Cultural Shock alla scoperta delle origini Rom di Rasid.

Follow Cultural Shock's protagonists discovering the Balcans and Rasid's gipsy origins.



Arrivo a Belgrado, prime impressioni, il nazionalismo serbo. Novi Sad e i ricordi di Rasid con la sua famiglia, il mercato centrale e i racconti della guerra vissuta dalla gente del posto. In viaggio verso Backa Palanka.

Arrival in Belgrade, the impressions on serbian nationalism. Novi Sad, Rasid's family memories, the central market and the war stories told by the locals. Traveling towards Backa Palanka.

L'arrivo dai parenti a Tovarisevo, la festa balcanica e i racconti del periodo della guerra civile in Bosnia. Sarajevo e i suoi edifici sacri, la convivenza interreligiosa nella Gerusalemme d'Europa.

Visiting Rasid's parents in Tovarisevo, a true balcan party and the stories of the civil war in Bosnia. Sarajevo and its holy buildings, the coexistence of different religions.

#4
La città natale di Rasid, Banja Luka, e il ricordo del matrimonio dei suoi genitori, il quartiere Rom più grande d'europa e le impressioni sulla loro integrazione.


Rasid's home town, Banja Luka. Memories from his parents' wedding, the biggest gipsy district of Europe, impressions about integration.


TORNA AL GIORNO 1 E PARTI CON LORO ALLA SCOPERTA DEI BALCANI, OGNI VOLTA CHE VUOI...

DA QUI
GO BACK TO DAY 1 AND BEGIN THE JOURNEY. TRAVEL WITH RASID AND AGNESE TO DISCOVER THE BALKANS EVERY TIME YOU LIKE...

Giorno 13

Beograd - 02:00, 20.12.2012

titolo: Beshena Rovena
autore: BalkanDzukbokS

Beograd - 09:00, 20.12.2012

Buongiornoooo!! Questo è l'ultimo risveglio nella terra dei Balcani! I baffi di Rasid sono più strani del solito e io sto decisamente meglio!! Siamo felici di tornare per poter raccontare questa esperienza ma ci mancheranno tante cose di queste affascinanti terre...


Lasciando Belgrado - 11:00, 20.12.2012

Stiamo tornando!

In viaggio di ritorno - 13:00, 20.12.2012



Siamo partiti... E' sempre una strana sensazione quella di tornare alla quotidianità dopo un viaggio così intenso, sappiamo già che non sarà facile. Noi peró, torniamo con la consapevolezza delle cose che abbiamo imparato e che ci sono rimaste dentro. I racconti delle persone che abbiamo incontrato, i sorrisi della gente che ci ha ospitato, il timore iniziale di doversi arrangiare, l'esperienza di dormire in case fredde e senza luce...e un briciolo di orgoglio arriva, quando ci  rendiamo conto che tutto è andato per il meglio. Sicuramente il nostro viaggio non finisce qui, continuerà con il lavoro di informazione e condivisione di tutto quello che abbiamo visto e ascoltato, con chi vorrà starci a sentire. L'impegno che ha accompagnato queste giornate continuerà a farsi sentire a Torino.

Sulla via del ritorno - 17:50, 20.12.2012

titolo: Czardas 
autore: Vittorio Monti

Una musica che riassume lo stato d'animo del rientro...

Giorno 12

In viaggio - 00:30, 19.12.2012

Riflessioni dopo due giorni passati a Banja Luka.

Beograd - 07:00, 19.12.2012

Buongiorno!!! Stanotte abbiamo lasciato Banja Luka per tornare a Belgrado. Dopo 6 ore di viaggio e l'attraversamento di ben 2 frontiere, quella tra Bosnia e Croazia e quella serbo-croata, siamo arrivati a Belgrado. E' ancora buio, ma questo non ci frena: cercheremo subito un posto dove riposare un po' e poi andremo di nuovo alla scoperta di questa città che ha aperto la nostra immersione nei Balcani. Il viaggio continua!


Beograd - 08:00, 19.12.2012

Stanchi, provati, pieni di pensieri... felici e malinconici perchè tra poco si torna a casa...


Riflessioni di viaggio Rasid - 09:30, 19.12.2012

Beograd - 10:30, 19.12.2012

Zzz....zzz...Pensavamo fosse tutto facile ma, al dodicesimo giorno di viaggio, proprio quando la fine si avvicina, cominciamo a perdere colpi...adesso ci riposiamo un poco e poi la splendida Belgrado ci attende!

Beograd - 12.30, 19.12.2012

Rasid si prende cura di Agnese.

Beograd - 13:00, 19.12.2012


Agnese oggi non si sente molto bene. Forse perchè abbiamo dormito al gelo le ultime due notti, forse perchè il viaggio di stanotte è stato particolarmente duro e siamo stati più di 20 minuti al freddo alla dogana sebo-croata o forse, semplicemente, perchè in questo viaggio non si è mai risparmiata seguendomi nelle situazioni piú svariate e spesso non facili. Oggi devo prendermi cura di lei per portarla a casa sana e salva come ho promesso ai suoi genitori prima di partire per questo viaggio!
That's Cultural Shock!!

Beograd - 14:00, 19.12.2012

Agnese spiega il suo malessere..troppo freddo e un cevapi mangiato molto in fretta sono tra le possibili cause.

Beograd - 18:00, 19.12.2012

Un po' di cultura televisiva in Serbia. Cosa guardano in TV a Belgrado?

Giorno 11

Banja Luka - 08:30, 18.12.2012

Buongiorno Banja Luka! Eccoci qui appena svegli e ancora un po' assonnati. Fuori è tutto tranquillo, la neve attutisce ogni rumore. La colazione ci aspetta e poi siamo proti a portarvi in giro per questo posto così affascinante.



Quartiere Rom innevato - 10:00, 18.12.2012

Il quartiere Rom della città di Banja Luka imbiancato dalla neve. Che splendida mattinata!

Banja Luka - 12:00, 18.12.2012

No Fast Food Yes Cevapi!!


Cevapi è una parola di origine turca e significa letteralmente kebab (carne arrostita). In tutta l’area dei balcani, esistono diverse versioni di questo piatto, che variano sia per ingredienti che per metodo di preparazione: icevapcici serbi sono fatti solo con tre tagli diversi di carne di manzo, in Macedonia, dove si chiamano Kebapi, sono fatti con manzo o maiali e vengono serviti con pane bianco, peperoncino tritato, sale e cipolle. In Bulgaria, infine, le polpette sono solitamente di misura più grande rispetto alla versione bosniaca.

Ingredienti
350 gr di trita di manzo
150 gr di trita di agnello
2 spicchi d’aglio tritati
50 gr di cipolla sminuzzata
40 ml di acqua
20 ml di olio
Peperoncino piccante (a piacere)
Sale e pepe secondo gusto

Premessa
La preparazione del piatto richiede una notte di riposo in frigo.

Procedimento
Mescolare tutti gli ingredienti in una ciotola e lasciare il composto in frigo per un'intera notte. La mattina seguente, il mix di carne e spezie deve essere tirato fuori dal frigo e, con le mani inumidite si prepareranno delle polpette oblunghe di almeno 5/8 cm (tipo crocchette).
Cucinare quindi le polpette su un barbecue o friggerle in qualche dito di olio, secondo il gusto personale.

Banja Luka - 14:00, 18.12.2012

Oggi mi sono sveglaito con una percezione di me diversa.
Trovarmi a Banja Luka, la città dove è cresciuta mia madre, dove io sono nato e dalla quale sono fuggito scatena in me un insieme di sentimenti contrastanti.
Ho tagliato i ponti con questo luogo, tanto tempo fa, e adesso lo vedo per la prima volta, avvolto dalla neve, come a volersi nascondere dal mio sguardo indagatore. Scruto attentamente le vie, le case e i posti che avrei frequentato se fossi rimasto in queste terre..la mia vita parallela. Conosco ora quei volti e i vicini e i parenti, che sarebbero stati per me familiari e amici, vedo passarmi davanti tutta la vita che non ho vissuto. Davanti a me un altro ragazzo, specchio di un destino diverso, tra noi, due vite talmente opposte da averci cambiato in volto e nel carattere. Ora voglio vedere di più, capire davvero chi potevo essere...


Banja Luka - 16:30, 18.12.2012

Finalmente ho realizzato il mio personale desiderio. Vedere dove i miei genitori si sono sposati, qui nel comune di Banja Luka. Mia madre era incinta di me e mio padre era vestito da militare. La sala è stata ristrutturata, ma ho riconosciuto alcuni dettagli della foto che porto con me. Provo ad immaginare come si sentissero i miei genitori a sposarsi in un periodo di così forti tensioni, proprio loro, che sono di religione e nazionalità diverse, si unirono con rito civile in questo luogo, sfidando il destino e la tradizione.

Banja Luka - 18:00, 18.12.2012

Secondo alcune statistiche a Banja Luka il rapporto tra ragazze e ragazzi è di 7 a 1. Rasid ha voluto trovare conferma di ciò di persona.

Banja Luka - 19:00, 18.12.2012

Fa molto freddo. Nella parte di casa dove dormiamo non c'è elettricità e abbiamo dovuto accendere il fuoco per scaldarci. Tra pochi minuti andiamo a salutare e ringraziare le splendide persone che ci hanno ospitati. Partiremo verso Belgrado tra poco e sarà, putroppo,  l'ultima tappa di questo meraviglioso viaggio nella cultura balcanica!

Banja Luka - 21:00, 18.12.2012

Questa è la famiglia che ci ha ospitati, senza averci mai visti prima ci ha dato un letto dove poter dormire, preparato un buon pranzo e accolto con una gentilezza innata. Una famiglia semplice che vive con poco ma che a noi ha voluto dare tanto. Qualsiasi minimo pregiudizio avessimo avuto nella mente queste persone sono riuscite ad annullarlo senza farcene nemmeno accorgere.

Giorno 10

Banja Lucka, un po' di storia - 07:00, 17.12.2012


Banja Lucka è situata sulle sponde del fiume Vrbas  che divide in due la città. Diverse dominazioni ed influssi culturali e religiosi hanno lasciato profonde tracce nell’architettura urbana. In 500 anni di storia, Banja Luka divenne palcoscenico di numerosi conflitti, guerre, epidemie e terremoti. Fu ripetutamente devastata durante le guerre austro-turche, e subì gravi danni per l’epidemia di peste del periodo 1813-16. Dopo 350 anni di dominio turco, nel 1878 fu occupata dalla monarchia austro-ungarica. Sotto di essa conobbe  maggior sviluppo economico ed urbanistico. In particolare si sviluppò l’industria del legno. A questo periodo appartengono i palazzi monumentali della città come Banski dvor, Hipotekarna Banka, il Teatro popolare. L’intensa  fioritura ed espansione viene fermata dalla seconda guerra mondiale e  dai pesanti bombardamenti del 1941. Nel 1969 fu devastata da un terremoto a seguito del quale si definì il suo aspetto urbano odierno. 
Banja Lucka è oggi la capitale della Repubblica Srpska, nella Bosnia-Erzegovina.

Banja Luka - 10:00, 17.12.2012

styago le romengo in lingua rom vuol dire la bandiera Rom, uno dei pochissimi simboli ufficiali dell'unità di questa minoranza etnica. 
Il simbolo che campeggia al centro della bandiera è una ruota, proprio come questa. Banja Luka ospita una delle comunità rom più numerose e meglio integrate della Bosnia.

Banja Luka terremoto 1969 - 13:00, 17.12.2012

Nel 1969 la città di Banja Luka venne quasi completamente distrutta da un fortissimo terremoto. Ecco alcune immagini di repertorio della città gravemente danneggiata dall'evento sismico.

Banja Luka, moschea di Ferhad Pashà - 15:00, 17.12.2012

La moschea di Ferhad Pashà, insieme ad altre 15 moschee storiche, sopravvisse al terremoto del '69 ma non fu risparmiata dalle devastazioni della guerra che dal 1992 al 1995 mise in ginocchio l'intero paese. 
Fu ricostruita utilizzando gli stessi materiali e seguendo fedelmente il progetto iniziale. Oggi si può ammirare ancora in tutta la sua bellezza.

Banja Luka - 17:30, 17.12.2012

Oggi ho incontrato Fatima. È la migliore amica di mia madre, lei è rimasta a vivere qui. Prima di partire per questo viaggio mia madre mi aveva chiesto di portarle alcune foto ed io l'ho fatto! È stato un momento molto commovente per entrambi. Ho provato un'immensa felicità nell'ascoltare i racconti che venivano fuori da quelle foto. Le storie di noi Rom sono sempre caratterizzate da allontanamenti, il bello è avere sempre la forza di ritrovarsi!


Banja Lucka - 18:00, 17.12.2012

Incontro con un'amica della mamma di Rasid. Una condivisione di ricordi e la promessa di rincontrarsi presto, sui social network!
 

Banja Luka - 20:30, 17.12.2012

Oggi abbiamo mangiato Pilece Cobasiza , Cucus Salata , Cecks na Orase cioè salsiccia di pollo , insalata di verza , e dolce alle noci. Una cena semplice perchè la compagnia fa tutto il resto!


Giorno 9

Sarajevo - 08:30, 16.12.2012

Sfatare gli stereotipi sui gitani è una delle missioni di Rasid

Sarajevo - 10:00, 16.12.2012

Passeggiando per Sarajevo è molto facile imbattersi in edifici che portano ancora i segni delle guerra. Palazzi trivellati, proiettili scolpiti nei muri, tutto qui sembra riportare a quei terribili momenti , nonostante la grande voglia di dimenticare.

Sarajevo - 11:00, 16.12.2012

Sarajevo. Nello spazio di 200 metri lungo una via centrale della città, si possono trovare una chiesa cattolica, una chiesa ortodossa e una moschea. E su questa strada che si può respirare l'intercultura e l'integrazione di questa meravigliosa città della Bosnia.


Sarajevo, Nikola e la sua storia - 13:00, 16.12.2012

L'appello di Nikola alla sorella.


Questa mattina abbiamo incontrato Nikola Djokovic, un giovane che vive a Sarajevo. La guerra lo ha separato dalla sorella, che ora vive a Gioia del Colle, in Puglia. Venne adottata da un carabiniere italiano, in missione in Bosnia durante la guerra. Ci ha chiesto di aiutarlo a ristabilire un contatto con lei, il suo desiderio è riunire ciò che la guerra, in questa terra, ha diviso...la sua famiglia.

Cimitero di Kovaci - 17:00, 16.12.2012

Abbiamo visitato il cimitero dei martiri di Kovaci. Qui sono sepolte molte delle persone uccise durante il conflitto. Nel centro della città di Sarajevo, non è difficile imbattersi in giardini trasformati in cimiteri.
 

        


Tea House, Sarajevo - 18:00, 16.12.2012

Prima di lasciare Sarajevo e partire per Banja Lucka abbiamo fatto visita ad Hussein, uno dei pochissimi gestori di Tea House di tutta la Bosnia. A Sarajevo si coltivano diverse varietà di Chai, soprattutto sulla montagna di Bjelasnica. Husseim ha davvero una grande passione per il suo lavoro e noi possiamo solo confermare l'ottima qualità del suo tè!

Sarajevo - 19:00, 16.12.2012

In un bar a Sarajevo si pensa al viaggio che ci aspetta domani. Banja Lucka la città dove tutto è cominciato ci attende...

Arivederci Sarajevo! - 22:00, 16.12.2012

Lasciamo Sarajevo per dirigerci verso Banja Luka. Il culmine della nostra missione si avvicina! Sarajevo ci ha regalato davvero emozioni forti e momenti importanti di scoperta e di riflessione. Un grazie speciale a questa città indimenticabile.

Giorno 8

Sarajevo - 08:00, 15.12.2012

Svegliarsi in una nuova città vuol dire non sapere subito dove ci si trova. Il lungo viaggio di ieri è ancora nei nostri pensieri. Ora usciamo per scoprire le storie di Sarajevo! Cercheremo qualcuno che ci aiuti a capire l'essenza di questa incredibile città, che rimane un esempio di convivenza tra religioni e tradizioni diverse




La guerra in Bosnia, vent'anni dopo - 09:00, 15.12.2012

Sarajevo - 10:00, 15.12.2012

Il viaggio nella musica bacanica continua!
Titolo: Rasenmaeher Ska
Artista: Donauwellen

Sarajevo - 12:00, 15.12.2012

Sarajevo è una città multi-etnica e multi-religiosa, al suo interno convivono tre diverse religioni: l'islam, il cristianesimo (con due confessioni: cattolica, legata ai croati, ed ortodossa, praticata dai serbi) e l'ebraismo. Il grande clima di tolleranza e rispetto tra queste confessioni ha portato a soprannominare Sarajevo la Gerusalemme d'Europa.. Anche se rapporti tra queste fedi si sono incrinati in seguito alle guerre jugoslave... 



Oggi Agnese ha indossato il velo per visitare una moschea.

Sarajevo - 14:00, 15.12.2012

Pranzo a base di cevape: 
carne speziata e morbido pane fatto sul momento.

Sarajevo - 16:00, 15.12.2012

A Sarajevo convivono musulmani, cattolici, ortodossi, come nella famiglia di Rasid...

Sarajevo - 16:50, 15.12.2012

Sentire qualcuno che ha un ricordo diretto della guerra non capita così facilmente.Questo signore porta ancora dentro di se le ferite.

Quest'uomo è uno dei 20 che hanno dato il via alla resistenza a Sarajevo. Da un giorno all'altro ha imparato a sparare, insieme a persone di etnie diverse, non per difendere la patria, ma per difendere le persone amate.
Ancora adesso, tutte le notti, sogna di essere assalito ed ucciso...


Sarajevo - 17:00, 15.12.2012

Regola 5: NO SOUVENIR



Il quartiere di Bascarsija è pieno negozietti di souvenir. Si possono incontrate facilmente, anche botteghe artigiane aperte al pubblico. I turisti possono comprare manufatti in rame e ferro, come queste brocche. A Sarajevo è facile sperimentare gli effetti del così detto turismo di guerra; alcuni commercianti infatti vendono i bossoli dei proiettili esplosi durante la guerra. Non mancano i turisti che si pregiano di questi acquisti. 

Sarajevo - 19:00, 15.12.2012

Sarajevo dall'alto... 


Sarajevo - 20:00, 15.12.2012

Un altro piatto bosniaco per finire la giornata con gusto: il burek.


Sarajevo - 21:00, 15.12.2012

Riflessioni sullo shock culturale che il viaggio sta facendo vivere ad Agnese.

Giorno 7

In viaggio per Sarajevo - 01:00, 14.12.2012

Titolo: Charivari
Artista: Emperor Norton's Stationary Marching Band

In viaggio - 07:00, 14.12.2012

Sono le 7 del mattino e siamo sul pullman. Direzione Sarajevo... è pieno di ragazzini che vanno a scuola, quindi ci tocca stare in piedi!



Questa mattina sul pullman dei ragazzi hanno voluto salutarci con l'inno serbo e noi abbiamo ricambiato con quello italiano.


In viaggio verso Sarajevo - 13:00, 14.12.2012

La neve è diventata la nostra compagna di viaggio, ci sta portando dalla Serbia alla Bosnia e ci accompagnerà indietro verso l'Italia. In Serbia ci siamo fermati per parlare con le persone, abbiamo riflettuto con loro e abbiamo sentito nostri i loro modi di vivere. Prima di partire per la Serbia mi ero immaginata tutta un'altra situazione, forse più dura, più scontrosa. Quella che ho trovato invece mi piace, la gente è aperta e risponde volentieri alle nostre curiosità.  Qui si sente ancora tanto la guerra e le perdite che ha causato in ogni ambito e in ogni famiglia. Ora stiamo andando in Bosnia e passiamo un confine che una volta non divideva. Mi aspetto di trovare delle differenza, se ci sono. Mi aspetto di poter conoscere altre verità e di poter approfondire la cultura della musica balcanica che sembra ormai essere l'unica cosa che unisce questi Paesi.

Confine Serbia/Bosnia - 15:30, 14.12.2012

Il paesaggio innevato al confine tra Serbia e Bosnia accompagna i ricordi e raccontarli diventa inevitabile.

Quello che sto imparando - 18:00, 14.12.2012

Giorno 6

Tovarisevo - 07:00, 13.12.2012

Qui fanno colazione con la grappa, in serbo detta rakjia. Siamo riusciti, nonostante l'insistenza a scamparla. Va bene lo shock culturale, ma per noi è troppo!

Tovarisevo - 08:00, 13.12.2012

Ecco il panorama dalla nostra finestra.


Buongiorno, siamo a Tovarisevo, in piena campagna. Abbiamo dormito bene ma poco...sotto un piumone gigantesco e con accanto una stufetta si sta caldi ma qui fa freddissimo. Ora ci alziamo e andiamo a fare qualche lavoretto di campagna, chissà cosa ci faranno fare? 



Tovarisevo - 08:30, 13.12.2012

Rasid si cuce le tasche da solo come un vero uomo!

Tovarisevo - 09:00, 13.12.2012

Titolo: Guggisbärger Lied
Artista: Molotow Brass Orkestar

Buona musica balcanica per darsi la carica mattutina! E adesso..a lavoro!

Tovarisevo - 10:30, 13.12.2012

Dolce pausa...


Ricetta Krempita

Ingredienti:
2 confezioni di pasta sfoglia
1 llitro di acqua
9 cucchiai di zucchero
3 preparati per budino alla vaniglia
6 uova
Zucchero a velo q.b.
1 bustina di zucchero vanigliato

Procedimento:
Sciogliere nel litro di acqua bollente i 9 cucchiai di zucchero. 
Quando bolle, cuocere il preparato per 3 budini alla vaniglia. 
Sbattere 6 tuorli d'uovo e aggiungere a questa massa. 
Montare a neve i 6 albumi d'uovo con 6 cucchiai di zucchero e lo zucchero vanigliato e combinarle con il composto caldo. Mescolare lentamente. Mettere uno strato di pasta sfoglia in una teglia profonda da forno e versare su di esso il composto ottenuto, ancora caldo. 
Posizionare lo strato superiore di pasta sfoglia sopra il ripieno e cospargere con zucchero a velo e zucchero vanigliato. Far riposare in frigo per almeno un'ora, tagliare a quadrati e servire freddo.

Tovarisevo vita di campagna - 11:30, 13.12.2012

Oggi con Goran, il ragazzo di mia sorella, posso capire come sarebbe stata la mia vita qui in campagna. Se non ci fosse stata la guerra, sarei senza dubbio diventato un contadino, qui a Tovarisevo, la città natale di mio padre. La guerra mi ha portato via da queste terre, e mi ha dato l'occasione di essere diverso. Ho avuto la possibilità di scegliere, cosa che molti qui non hanno. Certo la partenza è stata forzata e amara, ma ora ogni pezzo del puzzle si rimette al suo posto. Andiamo a fare qualche lavoro da uomo di campagna. 

Tovarisevo - 15:30, 13.12.2012

Il duro lavoro in campagna lascia i suoi segni. Non bastano un paio di baffi per essere un vero uomo!

Tovarisevo - 17:00, 13.12.2012

Un breve racconto di come i rom sono diventati un popolo nomade e perchè. 

Tovarisevo - 20:00, 13.12.2012


La preparazione della pita serba! E buon appetito!




Tovarisevo - 22:00, 13.12.2012

Dopo essere entrata nella vita quotidiana di questa famiglia, così legata alla tradizione e ai ruoli prestabiliti, mi viene naturale riflettere sul loro stile di vita.

Giorno 5

Backa Palanka, Serbia settentrionale - 10:00, 12.12.2012

Backa Palanka in estate.
Il Danubio offre ristoro nelle poche settimane di caldo estivo che questa zona, di solito fredda e con un clima continentale, vive con gioia e allegria. 

In un piccolo bistrot - 12:00, 12.12.2012

Lo spuntino di mezzogiorno! Per affrontare il viaggio bisogna avere energia! Oggi tutti al mercato!  

Backa Palanka - 12:30, 12.12.2012

Un messaggio agli italiani da parte di un commerciante serbo incontrato al mercato centrale di Backa Palanka.

Backa Palanka, mercato - 14:00, 12.12.2012

Un simpatico signore del mercato si è fatto fotografare con Agnese. Qui la gente sembra molto disponibile e curiosa di incontrare chi viene da fuori.


Backa Palanka, mercato - 15:30, 12.12.2012

Il mercato centrale di Backa Palanka. 

Backa Palanka, mercato - 16:00, 12.12.2012

volti sorridenti del mercato di Backa Palanka.

Duvan (Danubio) - 17:30, 12.12.2012

Il Danubio, in croato Duvan, è il più lungo fiume navigabile dell'Unione Europea. Al tramonto ha un fascino irresistibile..

Tovarisevo - 20:00, 12.12.2012

Siamo arrivati a casa dei parenti di Rasid, mi ha colpito subito l'accoglienza calorosa e i volti sorridenti. stiamo mangiando cibo cucinato da loro e tra poco comincerà la festa di compleanno del fidanzato della sorella di Rasid. Chi l'avrebbe mai detto che nella mia vita mi sarei trovata a cena in un villaggio sperduto del nord della Serbia? Comincio ad avvertire lo shock culturale.

Tovarisevo - 22:00, 12.12.2012

Ci stiamo divertendo, balliamo tutti insieme, ridiamo e scherziamo, insomma si festeggia alla serba...


Giorno 4

Il racconto della guerra in Bosnia - 10:00, 11.12.2012

The Bosnia Book Project. Bosnia 1992 - 95 by Gary Knigh

Il 6 Aprile 1992, con l'assedio di Sarajevo da parte delle forze armare serbe, comincia ufficialmente una delle guerre più sanguinose del '900. Motivo scatenante della guerra fu il riconoscimento della Repubblica di Bosnia ed Erzegovina da parte delle Nazioni Unite, attraverso il referendum del 25 Gennaio 1992, che sancì definitivamente l'indipendenza dalla Jugoslavia.

Novi Sad, Serbia - 11:30, 11.12.2012

La cicogna che portò la guerra.  

Rasid ci racconta che questa scultura, realizzata dai resti metallici di macchine, proiettili e ordigni inesplosi, vuole rappresentare il funesto arrivo della guerra, nel 1992.

Novi Sad - 18:00, 11.12.2012

La prima volta che sono tornato in Serbia questo ponte era appena stato distrutto.  Ora invece l'hanno ricostruito e fa da sfondo a questo panorama innevato.

Novi Sad, Serbia - 21:00, 11.12.2012

Cevapcici è un piatto tipico della cucina balcanica.
Il suo significato è carne arrostita. In tutta l’area dei balcani, esistono diverse versioni di questo piatto, che variano sia per ingredienti che per metodo di preparazione: in Serbia i cevapcici sono fatti solo con tre tagli diversi di carne di manzo.


Giorno 3

Beograd - 14:00, 10.12.2012

Abbiamo conosciuto questi ragazzi in un bar e ci hanno raccontato che in Serbia gli zingari vengono aiutati ad andare a scuola: lo stato ospita i bambini tutta la settimana, nel caso abitino lontano dalle città: pullman organizzati e una buona integrazione sociale.
Non bisogna fermarsi all'apparenza, ma viaggiare per farsi idee proprie e toccare con mano le altre culture.


Agnese racconta - 19:30, 10.12.2012

Agnese riflette sugli incontri fatti durante il giorno, pensa alla guerra che non ha mai vissuto e alle parole di ragazzi come lei che invece ci sono cresciuti dentro.

Novi Sad - 23:50, 10.12.2012

pensieri affollano non solo la mente ma anche il quaderno di Rasid..

Giorno 2

Croazia - 11:00, 09.12.2012

Musica balcanica o musica classica?

Verso Belgrado - 15:00, 09.12.2012

Rasid racconta la sua storia, attraverso vecchie foto del matrimonio dei suoi genitori. Storie di confine..mentre si attraversa il confine.

Bolle di sapone e Beograd - 16:30, 09.12.2012

L'euforia di essere solo all'inizio di questa avventura è tanta! Come due bambini, esorcizziamo con bolle di sapone, la nostra piccola paura... 

Beograd, il Gulash - 20:30, 09.12.2012

Il gulash è sicuramente uno dei piatti più conosciuti e rappresentativi della gastronomia est europea. E' un piatto abbastanza laborioso da preparare, ma anche molto saporito e particolare grazie all'accostamento della carne di vitello con la cipolla, il pomodoro e soprattutto la paprika, senza la quale il gulash non sarebbe gulash. Le sue origini sono ungheresi e per molti secoli il gulash fu solo il pasto dei mandriani e della povera gente.



La ricetta.
Tagliare le cipolle grossolanamente e appassirle in un tegame nell'olio per circa 15-20 minuti senza fargli prendere colore. Unire l’aglio schiacciato e il cumino.
Aggiungere la carne a cubetti del lato di circa 3 cm; rosolare qualche minuto, mescolando di continuo e stando attenti a non bruciare la cipolla. Unire la paprika, salare, mescolare e cuocere a fuoco bassissimo per circa 1 ora e mezza coprendo con un coperchio e mescolando di tanto in tanto. Aggiungere peperone e pomodoro tagliati a cubetti. Cuocere per un’altra ora sempre a fuoco basso. In ultimo, unire le patate e cuocere ancora mezz'ora.

Beograd - 22:00, 09.12.2012

Questi non sono amici conosciuti su facebook.



Beograd - 23:00, 09.12.2012

Siamo riusciti a trovare ospitalità per questa prima notte a Belgrado.

Giorno 1

Torino - 15:00, 08.12.2012

preparativi sono sempre emozionanti, il pensiero di ciò ci ti aspetta è ancora avvolto dal mistero, come un sogno ad occhi aperti...



Milano - 20:40, 08.12.2012

Avrebbero potuto viaggiare in aereo, ma non sarebbe stata la stessa esperienza. 1.300 chilometri, 3 frontiere, 6 autogrill...non esattamente una passeggiata.

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Si viaggia con il mezzo di trasporto più comune tra coloro che ritornano al paese. 17 ore per acclimatarsi. Ieri sera la frontiera era chiusa causa neve...

(Auguri)


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In viaggio verso Belgrado - 23:00, 08.12.2012


Come nella miglior tradizione est europea, il viaggio non può non essere accompagnato dal cibo.